Dal campo della cronobiologia è quasi 'naturale' passare, ovvero, ritornare adesso al campo dell'esperienza della ciclicità, e vi propongo di farlo attraverso la storia di due pratiche corporee di cui posso fornire testimonianza diretta: l'osservazione del ciclo mestruale attraverso l'autovisita ginecologica nei gruppi di self-help femminista; il filone corporeo in psicoterapia, in particolare, l'approccio denominato "Analisi Bioenergetica" fondato da Alexander Lowen (1910-2008) negli anni '50 del secolo scorso.
Nell'ambito del movimento femminista degli anni '70-'80, del secolo appena trascorso, prese forma, a partire da un gruppo di donne di Los Angeles, una pratica per la riappropriazione della propria corporeità sessuata, che si basava sull'imparare ad usare lo speculum, il divaricatore delle pareti vaginali, e con l'ausilio di una semplice torcia e di un comune specchietto a due lenti - una normale ed una ingrandente - osservare lo stato e i cambiamenti ciclici della vagina e del collo dell'utero, da sole e in gruppo.
Per descrivere che cosa ha significato quella pratica che, in un certo periodo, divenne quasi il crisma dell'appartenenza al movimento femminista, in particolare a Roma, si possono fissare alcuni punti:
- rinnovamento e completamento dell'immagine corporea attraverso la percezione visiva dei genitali esterni e interni e, quindi, incremento della percezione cenestesica (autopercezione interna) degli stessi;
- sviluppo del senso di integrità psicofisica;
- sviluppo del senso di padronanza psicofisica;
- rinnovamento della propria identità sessuata in senso positivo con aumento dell'autostima;
- rinnovamento in senso positivo dell'identità collettiva di donne, attraverso la sperimentazione della condivisione e del rispecchiamento con le altre donne del gruppo di self-help;
- esperienza vissuta della ciclicità come valore e come fondamento dell'identità non solo femminile, anche se nelle donne più evidente e direttamente connessa alla vita e alla sua perpetuazione.
Dal punto di vista sociologico, si può affermare che si trattò di un evento assolutamente eccezionale, nell'Occidente moderno, di intimità corporea tra donne - in maggioranza altamente scolarizzate e integrate nella cultura moderna -, intimità finalizzata alla conoscenza e al sostegno reciproco, simile, quindi, ad esperienze rilevabili solo in culture tradizionali, o in subculture all'interno dell'Occidente, anche se, ovviamente, in forme diverse. Quest'esperienza eccezionale fu resa possibile dalla funzione 'contenitrice' del movimento politico delle donne. Il movimento politico delle donne ebbe un ruolo indispensabile di contenitore psico-spcoale nelle due direzioni, esterna ed interna: verso l'esterno, come protezione rispetto a paradigmi valutativi ufficiali fortemente contrari; verso l'interno, come protezione rispetto all'intensità e alla complessità emotiva dell'esperienza della corporeità sessuata condivisa. E' importante che di tale esperienza non solo rimanga memoria, ma che venga considerata e studiata come un evento di particolare importanza dal punto di vista socio-psicologico, non soltanto per quello che riguarda la storia del movimento politico delle donne.
Per quello che riguarda l'Analisi Bioenergetica, si può dire che si tratti del più importante approccio psicoterapeutico a mediazione corporea. Approccio fondato negli anni '50, del secolo scorso, negli USA, da Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich, colui che teorizzò l'identità funzionale tra psiche e soma - considerandole due manifestazioni della stessa essenza - ed aprì così la strada alla prospettiva psicosomatica. Reich si era staccato dalla scuola psicanalitica freudiana, sostenendo che la "via regia" all'inconscio, ancora più che i sogni e le libere associazioni, fosse il linguaggio corporeo e, in particolare, lo studio delle vicissitudini della respirazione e della posturalità. Lowen proseguì su questa linea che aveva introdotto la corporeità vssuta, e non solo oggettivata, nell'ambito psicoterapeutico, sviluppando ulteriormente l'esperienza della ciclicità vissuta, come modello "naturale" per l'autoregolazione energetico-emozionale. Nella sua lunga vita di lavoro, Lowen è arrivato a definire un modello di identità adulta, in senso psico-corporeo, basata sulla corporeità e sulla ciclicità, per radicare le persone nel loro ambiente naturale e relazionale. La piccola esperienza sul respiro e la posturalità, che vi ho proposto all'inizio di questo incontro, costituisce un primo approccio al concetto di grounding, ovvero, al radicamento nei ritmi naturali e nel pianeta Terra, che caratterizza l'Analisi Bioenergetica.
Desidero terminare sotto il segno di Venere, perchè credo sia il "mitema" collegato alla ciclicità, intesa come ricerca di proporzioni e di connessioni armoniose. Lei nasce dalle onde del mare, contenuta in una conchiglia! Concludo, dunque, nel suo nome dopo aver passato in rassegna una quantità di oggetti, di simboli, di azioni che, da sempre, sono considerati pertinenti alla Dea, come mele, rose, conchiglie, onde, stelle a cinque punte, danze sinuose, i genitali femminili, l'onda del respiro e l'onda del sangue, il messaggero di Eros.
BIBLIOGRAFIA
Adriana Cavarero e Franco Restaino, "Le filosofie femministe", B.Mondadori, 2002
Roberto Ciancarelli e Stefano Ruggeri, " Il teatro e le leggi dell'organicità", Dino Audino editore, 2005
Alberto M. Cirese, "Cultura egemonica e culture subalterne", Palumbo ed.re, 1973
Mircea Eliade, "Trattato di storia delle religioni", Boringhieri, 1992
Anna Ferraris e Alberto Oliverio, "I ritmi della vita", Editori Riuniti, 1983
Marija Gimbutas, "Il linguaggio della Dea", Venexia, 2008
Livia Geloso, "Grounding e integrazione della personalità", Congresso EAP 1997, e "Il fuoco della vita", Corso Counselling Siab Catania 2005, disponibili sul sito www.bioenergetic.it; altri testi collegati sono disponibili sul blog: www.liviageloso.blogspot.com
Mario Livio, "La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni", BUR, 2008
Alexander Lowen, "Bioenergetica", Feltrinelli, 1991; "Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica. Gli esercizi", Astrolabio, 1979; "Il piacere", Astrolabio, 1984
Giacomo Marramao, "Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza", Luca Sassella Editore, 2005
Luciana Percovich, "La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni '70", Fondazione Elvira Badaracco-Milano e Franco Angeli Editore, 2005 (si può richiedere alla Fond. Badaracco: fondbadaracco@mclink.it)
Max Scheler, "L'essenza della filosofia", Rubbettino, 2001
Maria Zambrano, "Verso un sapere dell'anima", Cortina Editore, 1996
